
La Dott.ssa Marina Marchetti è stata intervistata da BergamoNews su trombosi, prevenzione e applicazione delle linee guida internazionali. L’articolo, firmato da Paolo Ghisleni, è stato pubblicato oggi, 13 Ottobre 2026, in occasione della Giornata Mondiale della Trombosi – World Thrombosis Day 2026.
Qui il link all’articolo su BergamoNews: https://www.bergamonews.it/2026/10/13/trombosi-marina-marchetti-si-deve-prevenire-vanno-riconosciuti-i-segnali-dallarme/928149/
Qui l’articolo in formato .pdf per chi lo vuole scaricare: 2026.10.12 – BergamoNews – Trombosi, Marina Marchetti_ “Si deve prevenire, vanno riconosciuti i segnali d’allarme”
Congresso di Parigi
L’intervista nasce dall’intervento della Dott.ssa Marchetti al congresso mondiale della Società Internazionale di Emostasi e Trombosi – ISTH che si è tenuto a Parigi lo scorso Luglio.
Come scrive BergamoNews, questo è uno dei principali appuntamenti scientifici internazionali nell’ambito dell’emostasi e della trombosi. Riunisce ogni anno migliaia di specialisti, ricercatori e clinici da tutto il mondo per condividere le più recenti scoperte scientifiche e discutere i progressi nella prevenzione, nella diagnosi e nelle terapie
In quell’occasione, la Dott.ssa Marchetti aveva presentato i risultati di un’indagine sull’applicazione delle linee guida internazionali per il trattamento e la prevenzione della trombosi associata al cancro. I dati emersi erano stati particolarmente interessanti e Fondazione ARTET gli aveva dedicato un articolo su questo sito. La questione era già apparsa di notevole importanza, tanto da suscitare l’interesse della stampa e di BergamoNews, appunto. Il giornale è voluto partire da qui per approfondire un tema che riguarda milioni di italiani e che è necessario conoscere perché, mai come in questo caso, conoscenza e consapevolezza, possono salvare la vita.
E lo ha voluto fare in occasione della Giornata Mondiale della Trombosi, focalizzata quest’anno, in particolare, sulla salute della donna, col motto “Dalla testa ai piedi, prendi il controllo: previeni la trombosi, proteggi la tua salute“.
Informazioni concrete per i pazienti e non solo
L’intervista scende nel dettaglio, fornendo informazioni concrete per i pazienti e non solo per loro. Si rivolge anche a familiari e caregiver e pure a comuni cittadini. Spiega in modo chiaro cosa ognuno possa fare per prevenire o per contribuire a curare nel modo migliore e le fa con uno sguardo a tutto tondo, se così possiamo dire, su tutto l’argomento.
Parte da un’affermazione della Dott.ssa Marchetti: “La trombosi si può e si deve prevenire. Possiamo farlo adottando stili di vita adeguati, ma anche ricorrendo tempestivamente alla profilassi medica nelle situazioni in cui il rischio aumenta, per esempio durante un ricovero, dopo un intervento chirurgico o nel corso delle terapie oncologiche. Informare le persone significa aiutarle a riconoscere prima i segnali d’allarme e, quando possibile, evitare conseguenze molto gravi”.
Le dimensioni del problema sono importanti: secondo i dati diffusi dall’International Society on Thrombosis and Haemostasis (ISTH), una persona su quattro nel mondo muore per patologie legate alla trombosi e ogni anno si registrano circa 10 milioni di casi di tromboembolismo venoso. Per questo è stata istituita la Giornata Mondiale della Trombosi.
La dottoressa spiega poi cosa sia la trombosi: la formazione, all’interno di una vena o di un’arteria, di un coagulo di sangue, chiamato trombo che può avere gravi conseguenze. Descrive quindi queste conseguenze, quanto e perché siano pericolose. E chiarisce perché i pazienti oncologici siano particolarmente a rischio.
Le linee guida internazionali
Che cosa prevedono le linee guida internazionali per il trattamento e la prevenzione della trombosi e, in particolare, della trombosi associata al cancro? Su questo punto Marina Marchetti è molto chiara così come lo è quando risponde alla domanda su cosa sia emerso dall’indagine internazionale sull’applicazione di queste linee guida.
Naturalmente, si è parlato di prevenzione e cura in Italia e in provincia di Bergamo. “Bergamo – ha detto la Dottoressa – ha sviluppato nel tempo competenze riconosciute nella ricerca sul rapporto tra cancro e trombosi. Nella Struttura Complessa di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale (SC SIMT) opera il Centro Emostasi e Trombosi, dove l’assistenza ai pazienti si affianca alla ricerca clinica e preclinica”.
E ha poi aggiunto: “La città ospita inoltre l’International Conference on Thrombosis and Hemostasis Issues in Cancer (ICTHIC), congresso biennale dedicato a tumori, trombosi ed emostasi. ICTHIC è nato nel 2001 da un’idea della professoressa Anna Falanga insieme ai professori Frederick R. Rickles e Benjamin Brenner ed è oggi co-presieduto dalla stessa Falanga. A questa attività contribuisce anche la Fondazione per la Ricerca su Trombosi, Emostasi e Tumori (ARTET). Sul territorio, le persone in terapia anticoagulante sono migliaia e tra loro vi sono anche pazienti con complicanze legate al cancro. Esiste quindi un patrimonio importante di competenze cliniche e scientifiche, da sostenere e integrare sempre meglio nei percorsi di cura“.
Si parla poi anche delle criticità e di quali passi andrebbero compiuti per migliorare la situazione e rafforzare la prevenzione. Non manca infine una riflessione su quali siano le principali novità dal mondo della ricerca in questo settore.
Marina Marchetti
L’articolo si conclude con una breve sintesi delle competenze e delle esperienze della Dott.ssa Marchetti. E’ dirigente biologa della Struttura Complessa di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale (SC SIMT) dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, vicedirettrice e responsabile della Qualità del SIMT e del Dipartimento di Medicina Trasfusionale ed Ematologia (DMTE). È inoltre professoressa a contratto all’Università degli Studi di Milano-Bicocca, nel corso di laurea internazionale in lingua inglese “Medicine and Surgery”, ed esperta di emostasi, trombosi e complicanze trombotiche associate ai tumori. E’ anche membro del comitato scientifico di Fondazione ARTET – Associazione per la Ricerca su Trombosi e Tumori.
Infine, è Responsabile del comitato scientifico di AIPA Bergamo – Associazione Italiana Pazienti Anticoagulati della provincia di Bergamo.
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